Le Feste

la festa dei martiri

Verso metà maggio rientravano i pastori dalla transumanza, dopo lunghi mesi di assenza da casa e di attesa per le famiglie. Il giorno del loro arrivo, il primo latte munto nelle campagne del paese veniva distribuito gratuitamente ai poveri, ai vicini, ai parenti: era un giorno di grande festa, noto dalla tradizione come sa die primargia. Da questo momento e per tutto il mese di giugno la comunità si preparava a celebrare le feste più importanti del paese: sa ‘esta ‘e sos Martires, la festa della Madonna dei Martiri, la prima domenica del mese; sa ‘esta ‘e santu Juvanni, la festa di San Giovanni, il 24 giugno, e infine, con data variabile, Corpus Domini. Ancora oggi in queste tre occasioni sfilano, aprendo sa prepethòne (la processione religiosa), i cavalieri de S’Istangiartu, il corteo equestre in costume tradizionale incaricato di sciogliere un voto secolare alla Madonna dei Martiri portandone sa pandèla (lo stendardo).

Dopo Sa die Primargia, arrivavano le feste..

le feste

La Festa dei Martiri

Durante la festa della Madonna dei Martiri il piazzale della Chiesa abbracciato dalle cumbessias accoglieva i pellegrini che giungevano numerosi dai diversi centri barbaricini, trasformandosi allo stesso tempo in uno spazio conviviale ed in luogo di mercato

san giovanni battista

La festa di San Giovanni Battista

Il 24 giugno si festeggia invece il patrono del paese, San Giovanni Battista. Durante quest’occasione sfilano i cavalieri de S’Istangiartu portando in processione su co’one ‘e vrores, il pane votivo dedicato al Santo, così chiamato perché il 24 giugno è noto anche come sa die ‘e vrores (la festa dei fiori).